Perchè Caorle?

È la città dove è nato mio nonno ed è il posto dove ho trascorso tanti periodi di vacanza durante la mia infanzia e adolescenza. Ci sono affezionata e ho tanti bei ricordi, sia di luoghi che di amicizie. Per questo vorrei trasmettere tramite questo blog  almeno una parte delle emozioni che questa città mi regala ogni volta che torno a visitarla.

Caorle

Città di Caorle vista aerea

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Ed ora cuciniamo!

A Caorle ci sono oltre 150 ristoranti, i quali portano avanti la tipica cucina caorlotta.

Ecco qui sotto due ricette tradizionali molto gustose:

“CANOCE” IN UMIDO (x 4 persone)

Piatto canocchie in umido

“Canoce” in umido

1 kg di canocchie

2 barattoli di pelati

3 spicchi d’aglio

2 cipolle

prezzemolo

olio extra vergine d’oliva

sale e pepe

½  bicchiere di vino bianco fermo

-PREPARAZIONE: Pulite le canocchie, lavatele, lasciatele scolare, poi con le forbici fate una incisione sul dorso. Rosolate in un largo tegame tre cucchiai d’olio con l’aglio schiacciato, quando sarà dorato, unite le canocchie, salatele e pepatele, mescolatele e lasciatele cuocere a fuoco moderato e farle insaporire per 5 minuti. Dopo di chè versate il vino e fate evaporare. Dopo aver posto nel recipiente le canocchie tagliate la cipolla a fettine sottili, quasi un velo, ponetela con 2 cucchiai d’olio in un tegame largo e su fuoco moderato rosolatela, unite la salsa di pomodoro sciolta in mezzo bicchiere d’acqua calda, mescolate e lasciate cuocere, sempre a fuoco basso, per 10 minuti. Unite il tutto e proseguite la cottura per 5 minuti.  Slurp!

MOSCARDINI ALLA BUSARA CON LA POLENTA BIANCA (x 4 persone)

piatto moscardini e polenta bianca

moscardini alla busara con polenta bianca

– Per la polenta bianca:

Farina bramata bianca 250  gr

Acqua1 lt

Sale grosso 3 gr

Olio di oliva extravergine

-Per i moscardini:

Moscardini freschi 600 gr

Olio di oliva extravergine

Peperoncino rosso fresco

Concentrato  di pomodori 25 gr

Sale q.b. e prezzemolo tritato q.b.

1 spicchio d’aglio in camicia

Vino bianco secco 200 ml

-PREPARAZIONE: Per realizzare i moscardini alla busara, iniziate preparando la polenta che li accompagnerà.  In una pentola mettete l’ acqua, il sale, un filo d’olio e la farina; amalgamate bene continuando a girare con una spatola sino a che non sarà più densa.Nel frattempo dedicatevi ai moscardini: lavateli con cura sotto acqua corrente fredda. Munitevi di un coltellino affilato e con un’incisione eliminate gli occhi, estraete il dente e  anche la pallina di carne bianca. In questo caso, secondo la ricetta tradizionale non dovete privare i moscardini delle viscere. Quindi fate bollire l’acqua in una pentola, salatela e versate i moscardini  e fate cuocere per 15/20 minuti. Intanto prendete un peperoncino rosso fresco e schiacciate uno spicchio d’aglio e fate rosolare a fuoco basso. Quando i moscardini saranno teneri, scolateli dall’acqua di cottura, lasciateli intiepidire e tagliateli per il senso della lunghezza, quindi aggiungeteli in padella e fateli rosolare per un paio di minuti. Versate il vino bianco e aggiungete il concentrato di pomodoro, mescolando bene fino a quando non si sarà sciolto del tutto. Infine lasciate cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti, fino a quando il sugo non si sarà addensato.I moscardini alla busara sono pronti per essere impiattati e accompagnati da una porzione di polenta bianca. Buon Appetito!

Turismo

Con l’inaugurazione dell’albergo Petronia nel 1911 inizia a svilupparsi il turismo, e nei decenni successivi il piccolo e antico borgo di pescatori divenne un vero e proprio centro turistico che può elencare circa 200 alberghi di ottimo livello, appartamenti e residence, nove campeggi e villaggi turistici, colonie per soggiorni climatici e due darsene per imbarcazioni da diporto con oltre 900 posti barca. Tra le principali attrattive di Caorle ci sono le sue spiagge sabbiose, Bandiera Blu dal 1992, che si estendono per 15 chilometri lungo il litorale dell’Alto Adriatico.

Litorale Caorle

Litorale di Caorle

Il centro storico di Caorle, formato dal Duomo con il suo Campanile, è molto caratteristico per gli scorci e le vie strette. Le facciate delle piccole casette sono sempre colorate e allegre. Oggi il centro storico di Caorle si presenta ordinato con le facciate dipinte con colori tenui, ma fino a qualche anno fa nelle calli e nei campielli si viveva la vita quotidiana dei pescatori.L’elemento simbolo dell’immagine della città è lo strano Campanile di pianta circolare dall’ aguzza punta conica ben visibile anche da lontano; la sua costruzione, di poco successiva al Duomo, sembra essere datata 1070 ed è alto 48 metri, con una leggera pendenza verso il duomo, come una specie di piccola torre di Pisa! Oltre che alla funzione di richiamo per i fedeli, il campanile era sicuramente un’importante torre di avvistamento e di vedetta.

Campanile

Campanile

Oggi il centro storico, chiuso al traffico, è un vero e proprio museo all’aperto in pieno stile veneziano, con calli e campielli che creano una magia… Annualmente la città ospita manifestazioni di grande richiamo turistico come la “Scogliera Viva“, una galleria di sculture all’aperto realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo che, nel mese di giugno, si ritrovano a scolpire le loro opere direttamente sui grandi massi che costituiscono un tratto del lungomare.

scogliera

pietre scolpite

scogliera viva

scogliera viva

In estate i giovani possono divertirsi anche nel bel parco Aquafollie, con giochi d’acqua e scivoli. D’inverno la città non si svuota, ma continua ad offrire opportunità per i turisti, i quali potranno visitare i mercatini di Natale e pattinare sulla pista di ghiaccio  all’aperto.

Info e curiosità

Càorle è un comune di 12.000 abitanti della provincia di Venezia, che si affaccia sul Mare Adriatico a nord est della Laguna di Venezia, vicino alle famose località turistiche di Jesolo e di Bibione. Caorle è una città antica,  fondata nel 40 a.C. e precede addirittura la città di Venezia. In epoca romana si chiamava Caprulae. Successivamente ha vissuto lo splendore della Repubblica di Venezia, la Serenissima, le cui testimonianze sono visibili nel centro storico. Distante solo un’ora da Venezia, Caorle ha saputo conservare intatto il fascino del suo antico borgo marinaro, stretto tra campielli e vicoli che contornano l’antico porto peschereccio da un lato, e dall’altro conducono al santuario della Madonna dell’Angelo, verso il mare aperto. L’ambiente naturale rappresenta un altro patrimonio importante di Caorle: la Laguna di Caorle rappresenta uno dei siti di più grande valore ambientale dell’Alto Adriatico.

Laguna caorle

Laguna

È una sorta di paradiso naturalistico dove si possono ammirare aironi, folaghe, garzette e altri uccelli acquatici che si alzano in volo tra i canneti (che bello!). Inoltre la laguna ospita ancora oggi i tipici casòni dei pescatori, costruiti in legno e canna palustre. Luoghi che nel secondo Dopo Guerra erano frequentati anche da Ernest Hemingway, scrittore americano che proprio qui trovò ispirazione per il suo libro “Al di là del fiume, tra gli alberi”.

Casòni

Casòni

E come da buona città di mare Caorle ha anche una sua imbarcazione tipica: la Caorlina, che potete vedere nella foto qui sotto.

 

Imbarcazione di Caorle

Caorlina